Una causa di lavoro può valere anche centinaia di migliaia di euro. E' possibile?
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- Pubblicato: Mercoledì, 22 Luglio 2026 02:55
- Scritto da Avv. Gabriele De Paola
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Una causa di lavoro può valere centinaia di migliaia di euro. E spesso il problema nasce molto prima del licenziamento.
Quando un imprenditore riceve un ricorso in materia di lavoro, la prima reazione è quasi sempre la stessa.
“Ha inventato tutto, non può avere una pretesa economica di queste dimensioni!.”
La sorpresa è comprensibile.
Quello che molti non immaginano è che una causa di lavoro raramente riguarda un solo episodio.
Molto spesso il licenziamento, una contestazione disciplinare o perfino le dimissioni rappresentano semplicemente il momento in cui il lavoratore decide di far analizzare ad un avvocato l’intero rapporto di lavoro.
Ed è proprio in quella fase che possono emergere crediti maturati negli anni e mai rivendicati.
Il licenziamento è spesso solo l’ultimo capitolo della storia
Nella nostra esperienza il licenziamento rappresenta frequentemente il punto di arrivo di un rapporto di lavoro durato molti anni.
Quando il lavoratore decide di rivolgersi ad un professionista, l’attenzione non si concentra esclusivamente sul provvedimento finale.
Si ricostruisce l’intera storia lavorativa.
È proprio in quel momento che possono emergere differenze retributive dovute per esempio a mansioni superiori svolte per anni, straordinari non retribuiti, indennità contrattuali mai corrisposte, ferie e permessi non correttamente gestiti, banca ore irregolare, provvedimenti disciplinari irregolari e nei casi più gravi, danni alla salute, demansionamento o condotte vessatorie.
È la somma di tutte queste pretese che, talvolta, porta il valore economico della controversia a cifre molto elevate.
Molte imprese scoprono il problema quando ormai è troppo tardi. Tantissimi lavoratori scoprono i loro diritti solo quando giungono a bussare alla porta di uno studio legale giuslavorista.
Questo è forse l’aspetto più interessante.
Nella maggior parte dei casi non ci troviamo davanti ad imprenditori che hanno deliberatamente violato la legge.
E i lavoratori ci vengono a trovare perchè magari hanno ricevuto una contestazione disciplinare o un licenziamento e sono del tutto ignari dei diritti che loro competono.
Più frequentemente ci troviamo di fronte ad aziende cresciute rapidamente, nelle quali l’organizzazione del personale si è evoluta nel tempo senza che i rapporti di lavoro venissero aggiornati con la stessa attenzione.
Le mansioni cambiano.
Le responsabilità aumentano.
I ruoli si trasformano.
Ma l’inquadramento resta lo stesso.
Il problema emerge solo molti anni dopo.
I veri problemi, a volte, vengono prodotti lontano dalla proprietà dell'azienda
Esiste poi un fenomeno che merita particolare attenzione.
Molte controversie non nascono da una decisione dell’imprenditore.
Nascono nella gestione quotidiana del personale.
Può accadere che un responsabile di reparto, un area manager, un direttore operativo o un quadro intermedio, addirittura un HR gestiscano il rapporto di lavoro con modalità non corrette.
Contestazioni disciplinari predisposte con superficialità.
Pressioni inutili.
Conflitti personali.
Mansioni modificate senza alcuna formalizzazione.
Provvedimenti adottati senza un confronto con la direzione o con il proprio legale.
L’imprenditore, spesso, scopre l’esistenza del problema soltanto quando riceve la prima lettera di diffida e ne prende coscienza davvero solo quando sulla sua scrivania o meglio alla pec aziendale giunge la notifica di un ricorso giudiziale.
Ed è proprio in quel momento che comprende quanto possano costare decisioni prese molti anni prima da chi gestiva il personale.
Anche il lavoratore tende a sottovalutare i propri diritti
Esiste però anche l’altra faccia della medaglia.
Come già anticipato, molti lavoratori si rivolgono allo Studio convinti che il problema sia soltanto il licenziamento o la contestazione disciplinare che mette loro l'ansia di dover prendere posizione in un tempo molto ridotto, spesso 5 giorni come previsto dalla maggior parte del Contratti collettivi.
L’analisi della documentazione rivela invece situazioni molto più articolate.
Capita frequentemente che un dipendente abbia svolto mansioni superiori senza ricevere il corretto inquadramento oppure abbia effettuato straordinari sistematicamente non retribuiti. Oppure ancora che il rapporto sia nato con un contratto di apprendistato poi rivelatosi nullo perchè ad esempio il lavoratore già conosceva a fondo la mansione e non necessitava affatto di essere formato o addirittura nei casi più eclatanti non ha mai ricevuto la formazione prevista in sostituzione della retribuzione piena dovutagli.
Sono situazioni che vengono considerate normali per anni.
Solo al termine del rapporto di lavoro si comprende quale possa essere il loro reale rilievo giuridico e la loro incisività a livello economico.
L’errore più frequente è quello di SOTTOVALUTAZIONE
Sia il lavoratore, sia l’impresa commettono spesso lo stesso errore.
Pensano che il problema nasca il giorno del licenziamento.
Nella realtà, il licenziamento rappresenta quasi sempre soltanto il momento in cui vengono alla luce criticità maturate lentamente nel corso del rapporto.
È per questo che una corretta gestione preventiva vale molto più di una buona difesa processuale.
Le domande che dovrebbero porsi entrambe le parti
Il lavoratore dovrebbe chiedersi:
- Il mio livello di inquadramento corrisponde davvero alle mansioni svolte?
- Gli straordinari sono stati correttamente retribuiti?
- Mi hanno applicato il corretto CCNL?
- Le contestazioni disciplinari rispettano la legge e il contratto collettivo e il codice etico aziendale se esistente?
L’imprenditore invece dovrebbe invece domandarsi:
- I responsabili del personale stanno gestendo correttamente i rapporti di lavoro?
- Le mansioni affidate ai dipendenti corrispondono agli inquadramenti contrattuali?
- Il contratto collettivo applicato è corretto?
- A una categoria di lavoratori dovrei forse applicare un CCNL diverso?
- Esistono situazioni che potrebbero trasformarsi in future rivendicazioni economiche?
Sono domande diverse.
Ma conducono entrambe allo stesso obiettivo: prevenire il contenzioso.
La nostra esperienza
Assistiamo quotidianamente sia lavoratori, sia imprese.
Questa duplice prospettiva rappresenta uno dei principali punti di forza del nostro Studio.
Perchè abbiamo imparato a montare e smontare il problema più volte da tutte le angolazioni possibili e vantiamo oramai oltre 12 anni di esperienza sempre in materia giuslavoristica.
Conoscere le esigenze e le strategie di entrambe le parti ci consente di affrontare ogni vicenda con equilibrio e concretezza.
Di condurre la parte a desiderare esattamente il risultato che ci siamo prefissi di raggiungere con il nostro cliente. Beninteso: non risultati impossibili ma realistici.
Molto spesso il nostro lavoro consiste nell’individuare criticità quando il rapporto di lavoro è ancora in corso, evitando che determinate situazioni si trasformino in controversie lunghe e costose.
Quando il contenzioso diventa inevitabile, ricostruiamo l’intero rapporto di lavoro per individuare tutti i diritti e le responsabilità rilevanti.
Conclusioni
Le cause di lavoro economicamente più rilevanti raramente nascono da un solo episodio.
Il più delle volte rappresentano il risultato di anni di gestione del rapporto di lavoro, durante i quali possono essersi accumulate differenze retributive, mansioni superiori, straordinari, contestazioni disciplinari e altre situazioni rimaste irrisolte.
Per il lavoratore significa comprendere se esistano diritti mai fatti valere.
Per l’impresa significa individuare tempestivamente le aree di rischio e correggerle prima che si trasformino in un contenzioso.
In entrambi i casi, il momento migliore per intervenire è quasi sempre molto prima dell’inizio della causa.
Il nostro studio Legale può aiutarti
Lo Studio Legale De Paola Longhitano, con sede in Torino, Corso Galileo Ferraris, 57, è lieto di fornire alla propria clientela consulenza in materia di Diritto Commerciale, vantando esperienza ultradecennale in materia. La redazione di queste clausole è di particolare difficoltà e deve essere cucita su misura in base alle esigenze societarie. Laddove abbiate bisogno di un nostro intervento, contattateci allo 011.3173816.
L’articolo è stato redatto dall’Avv. Gabriele De Paola, fondatore dello Studio Legale De Paola Longhitano, che assiste lavoratori, dirigenti, imprese e società nelle controversie di diritto del lavoro, nella prevenzione del contenzioso e nella gestione del rischio giuslavoristico.

